giovedì 27 marzo 2014

GRAFICI
_Spesso i diagrammi a torta vengono sconsigliati (es. quando vengono scritte percentuali molti vicine, è difficile riconoscere la differenza).

_Nel diagramma a barre invece si riconosce meglio la differenza dei dati.

Altra regola: quando noi usiamo il grafico a torta, calcoliamo sull'intero 3D: ovvero il diagramma a torta in 3 dimensioni.

_Se non ci fossero i numeri non si capirebbe la grandezza delle fette, ingannando l'occhio.

_Bisogna stare sempre attenti perchè a volte può essere un modo per fregarci!

_Facciamo difficoltà a paragonare gli angoli della torta e ancora più fatica a paragonare angoli di più diagrammi a torta. E' molto difficoltoso per il lettore, in quanto le differenze sono minime.

GRAFICI A TORTA
Sono semplici!

_Non posso paragonare 2 anni ed usare un altro grafico come l'istogramma
_Ancora più difficile è quando ci sono molti numeri da far comparire all'interno

Nonostante però, il grafico sia facile, è difficile da fare bene!

TABELLE
_Sarebbe possibile usare meno inchiostro possibile, usando gli spazi invece che fare tante righe;

4 modi per far prestare maggior attenzione:

  • incorniciare una colonna
  • evidenziare una colonna
  • mettere in grassetto una colonna
  • scegliere un altro colore
Nella maggior parte dei casi però, vengono stampati in bianco e nero.

A volte però i colori possono creare problemi per le persone daltoniche; infatti sarebbe meglio:
-non usare il rosso, il verde e il giallo insieme! (rosso=pericolo; verde=bene; giallo= attenzione)

_Spesso i numeri vengono scritti a destra
_Le date non hanno regola di come vengono scritte
_Ogni tabella come ogni grafico ha delle cose fondamentali che devono essere messe (es. unità di misura)

I grafici hanno regole precise da rispettare:
-non mettere cose non indispensabili, dare valore a ciò che viene scritto
-il 3D ha un significato, ma è meglio non utilizzarlo
-meglio non usare i colori a caso, tranne quando sono essenziali

DATI
_Scrivere l'essenziale e non essere ambigui

PROBLEMI
_Colori sullo sfondo
_3D
_Barre invece che linee
_Colori




sabato 15 marzo 2014

gruppo five

 Oggi abbiamo parlato di come creano dei buoni poster. I buoni poster devono attirare l'attenzione del lettore ma devono anche riuscire a invogliarlo a leggere il contenuto.
I poster per essere buoni devono avere un titolo corto e chiaro, con pochi grafici, con un design semplice e con riassunti molto corti e chiari.
Il poster per essere veramente buono deve dare al lettore un'idea "take-away": il lettore deve ripensare al poster o a una domanda riguardante ad esso che lo faccia incuriosire e pensare.
Si deve riuscire a spiegare il contenuto del poster in due minuti, il tempo di un ascensore ad andare da un piano all'altro.

venerdì 14 marzo 2014

I poster: 
A cosa servono? -Servono ad attirare l'attenzione su un argomento, ma anche per comunicare qualcosa e cercare di convincere i lettori.

_Un poster deve essere soprattutto visivo, diretto/effettivo, specifico e deve attirare l'attenzione!

_Poster scientifici:Sono solitamente diversi, meno "affascinanti e attraenti" rispetto a quelli pubblicitari. Hanno comunque sempre gli stessi scopi di quelli pubblicitari (però scientifici).

Come prepararli: Bisogna pensare a: -Attrarre e trattenere l'attenzione dei lettori; -Consegnare velocemente il messaggio; -Cosa penserà il lettore quando la sessione sarà finita.

_ATTIRARE E TRATTENERE L'ATTENZIONE:Il mio poster non sarà l'unico nella sala e quindi devo invitare il pubblico a "stare" sul mio poster; deve essere semplice, e io devo cercare di attrarre l'interesse e farlo mantenere.
-Strategie: I titoli devono essere brevi, non lunghi altrimenti possono sembrare paragrafi! (anche ogni blocco/riassunto deve avere un proprio titolo); devo strutturare il tutto in modo effettivo e devo utilizzare parole chiave,dati chiave e temi semplici e chiari. Devo evitare di utilizzare una tipografia piccola,schemi troppo elaborati o altro..
-Utilizzare una giusta combinazione di colori (esempio: sfondo scuro->tipografia chiara o viceversa)
-Utilizzare una struttura schematica e precisa

Come spiegarne il contenuto: Devo spiegare il contenuto in poche frasi o in pochi minuti (non devo impiegare troppo tempo nel trattenere le persone).

_CONSEGNARE VELOCEMENTE IL MESSAGGIO: Un buon poster viene letto! Un buon poster viene discusso!
-Il tipico lettore di poster fisserà l'attenzione sul titolo,sui riassunti e sulle figure. 
_Il poster DEVE dare un messaggio: Bisogna scegliere un concetto essenziale e deve comunicare bene ciò che si vuole esprimere.

_COSA PENSERA' IL LETTORE ALLA FINE: Se il poster rimarrà al lettore e il lettore continuerà a pensarci, allora il risultato sarà stato effettivo!  Anche se verrà consigliato, allora il risultato sarà effettivo! Se invece avvenisse il contrario, il risultato sarà stato un fallimento.



__Chjnn


martedì 11 marzo 2014

L’informatica è uno studio che elabora ed analizza tutto ciò che riguarda l'informazione, quindi è la scienza che studia come elaborare e rappresentare dei dati.
Essa può presentarsi sotto diverse forme, tra cui i software, cioè dei programmi. Degli esempi di software sono Google Maps, i film di animazione, le automobili della Formula Uno, il pilota automatico di un aereo.
L'informatica è dappertutto, e la utilizziamo nella vita di tutti i giorni molto spesso, perché semplifica molti aspetti della quotidianità (per esempio gli elettrodomestici).

Come si risolve un problema? Le persone utilizzano l’esperienza e la conoscenza. I problemi possono essere di due tipi: primitivi e complessi. Quelli primitivi sono i problemi più semplici e con soluzioni di conseguenza spesso più elementari, mentre quelli complessi sono problemi più difficili al quale servono dei ragionamenti più .
Per risolvere i problemi, ci affidiamo alla scomposizione di essi in problemi più piccoli e semplici, per aiutarci nel compierli. Le scomposizioni possono essere:

> sequenziali, ovvero una suddivisione in passi per risolvere il problema con una scaletta;
> selettive, con le scelte multiple e soluzioni già prestabilite;
> iterative, ovvero la ripetizione della soluzione in continuazione, per i problemi dello stesso tipo;
> ricorsive.

L’INFORMATICA

L’informatica è la scienza che ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la sua implementazione e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici e la scienza che studia come rappresentare ed elaborare automaticamente i dati.

Essa è formata da molte applicazioni che sono chiamati software, cioè dei programmi che trattano di molti aspetti, per esempio:

- google maps, un servizio accessibile dal relativo sito web che consente la ricerca e la visualizzazione di mappe geografiche di buona parte della Terra.  

- macchine della formula uno, in poche parole i dati di queste macchine vengono inviati ai loro box mentre il veicolo è in corsa riuscendo a valutare il problema e di conseguenza risolverlo.
- film di animazione, tutti i movimenti e la creazione dei personaggi sono stati creati grazie a dei software.

- bioinformatica, DNA
- protesi

- aereo, per esempio il pilota automatico.

 

Informatica è ovunque, infatti grazie ad essa tantissimi aspetti della nostra vita si rendono più facili. Per esempio tutti gli elettrodomestici che noi troviamo nelle nostre casa funzionano grazie ad essa.

 

 

PROBLEMI
Per risolvere un problema, ci affidiamo a due cose: l’esperienza e la conoscenza.

I problemi possono essere primitivi e complessi.

Quelli primitivi sono i problemi più semplici e immediati, mentre quelli complessi come dice già la parola sono i problemi più difficili al quale servono dei ragionamenti più efficaci.

 TECNICHE:

- scomposizione sequenziale : sequenza di passi

- scomposizione selettiva: scelte multiple

- scomposizione interativa: successione di problemi tutti dello stesso tipo

- scomposizione ricorsiva     

 

 

 
Informazioni

Ogni giorno vengono create più e più informazioni.
Le informazioni aumentano e noi captiamo e riusciamo a memorizzarne sempre meno.
Dobbiamo cercare di estrarre le parti fondamentali, il nucleo delle informazioni.

Grafici e tabelle

Servono per le statistiche, per spiegare meglio le informazioni e i dati raccolti; si usano per riassumere e ordinare in maniera chiara tutti i dati raccolti su un determinato argomento o fenomeno.
Grafici ce ne sono di diversi tipi: diagrammi, istogrammi, ortogrammi, areogrammi, ideogrammi...e si sceglie il tipo di rappresentazione in base a ciò che si vuole rappresentare (frequenze, percentuali...)
A volte bastano le tabelle per identificare qualcosa, per fare un'analisi delle informazioni raccolte.