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Diritto: l'acqua come bene pubblico

Normativa italiana sulle acque
Negli anni settanta si avverte per la prima volta l'esigenza di indicare in maniera dettagliata le sostanze inquinanti ponendo dei limiti al loro scarico nelle acque.
La legge n. 36 del 5 gennaio 1994 stabilisce che tutte le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e che il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi. Il Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n.152 è un testo di legge che si pone l'obiettivo di tutelare tutte le acque (superficiali, marine e sotterranee) per prevenire e ridurre l'inquinamento.
Il decreto individua tre tipologie di acque reflue, industriali, domestiche e urbane. Gli scarichi vengono differenziati in:
- scarichi sul suolo;
- scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee;
- scarichi in acque superficiali.
Tutti gli scarichi devono essere autorizzati. Gli obiettivi di tutela delle acque dall'inquinamento sono la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento, la protezione delle acque destinate a usi particolari, il perseguimento di usi sostenibili delle risorse idriche ed il mantenimento della capacità naturale di auto depurazione dei corpi idrici.

Non inquinare
Per prevenire l'inquinamento sono state introdotte leggi sempre più restrittive. Sono state studiate e introdotte nuove tecnologie e nuovi prodotti, limitando o eliminando del tutto l'inquinamento idrico. Un uso sostenibile dell'acqua si basa sulla riduzione degli sprechi o sul riciclaggio. Il problema rimane nei Paesi ove non sono state adottate tali leggi, e l'inquinamento delle acque è un problema sovranazionale. I paesi industrializzati dovrebbero utilizzare modi efficienti di trasferire tecnologie pulite e leggi ambientali adeguate ai paesi poveri che non le utilizzano.


Gestione sostenibile dell'acqua
Gli interventi possibili per gestire in modo responsabile una risorsa importante come l'acqua sono:
- risanamento delle acque inquinate;
- prevenzione dell'inquinamento;
- prevenzione dello spreco di acqua individuale.



Storia e geografia: l'acqua e la religione in India

I riti legati all'acqua

La città più importante è Varanasi (il nome viene da i due fiumi Varana + Assi). È caratterizzata da delle grandi scalinate (ghat) che portano al Gange, ove vivono i Sadhu, santoni che fanno un voto di povertà e castità, vivendo di elemosina e ricoperti delle ceneri dei defunti.
Sulle rive del Gange, vengono cremati i corpi dei morti che vogliono interrompere la Samsara. Vengono anche gettati bambini piccoli e donne incinte direttamente nel fiume. Nel 1990 fu costruito un forno crematorio in città.
    Altre città importanti sono Allahabad, Haridwar, Naski, Ujjain.

Principi dell'induismo
  • Karma = azione, ovvero il “bagaglio” di tutto quello che una persona ha fatto nella vita, positiva e/o negativa. La rinascita in un corpo diverso dipende da come ci si è comportati nella vita precedente;
  • Dharma = dovere;
  • Samsara = ciclo di morte e rinascita;
  • Moksa = la liberazione dal Samsara. Essa può verificarsi solo se la morte avviene nella città di Varanasi, con i riti di cremazione e le ceneri sparse nel Gange.

Trimurti (tre dei principali dell'induismo)
  • Brahma
  • Visnu = dio della giustizia → rappresentato con Garuda (animale mezzo uccello e mezzo quadrupede) e un fiore o una conchiglia.
  • Shiva (Krishna è la reincarnazione) = dio sia buono che cattivo → rappresentato con Nandi (il toro bianco che raffigura la purezza) e con il tridente, spesso la carnagione è di colore blu.
Kumbh Mela (festa dell'urna)
Ogni tre anni in una delle quattro città indiane (Allahabad, Haridwar, Naski, Ujjain) si compie la cerimonia del Kumbh Mela.
Essa è nata dalla leggenda del contendersi di un'urna colma di nettare per immortalità (amrit), tra gli dei e i demoni. Vinsero i demoni, ma Visnu rubò la brocca e la portò agli dei. Durante il trasporto, si dice che siano cadute quattro gocce sulla Terra, e lì sorsero le quattro città in cui si festeggia il Kumbh Mela.

Utilizzo del Gange: http://www.youtube.com/watch?v=fKVB46coMd4



Religione: l'acqua e il Diluvio Universale
Domande:
1. Hai notato contraddizioni nel testo che hai letto? Quali? Come le potresti spiegare? 
2. Secondo voi il diluvio universale è realmente accaduto? Motiva la tua risposta. 
3. Individua le analogie con il racconto di Gilgamesh. 
4. Prova a formulare un'ipotesi sul motivo per cui viene mandato il diluvio.
5. Individua le differenze con il racconto di Gilgamesh.
 
Risposte:
1. Sì, abbiamo notato una contraddizione. Ovvero che sono due versioni diverse, scritte nello stesso testo (Priestekodex e Jahvista), altrimenti sarebbe sembrato che ci fossero stati due diluvi universali, questo si capisce dalla differenze di numeri dei giorni (40-150). 
2. No, perché secondo noi è impossibile che un uomo di seicento anni abbia potuto salvare l'umanità e tutti gli animali con un'arca, costruita da lui. 
3. Le analogie che abbiamo individuato sono: 
- Dio che sceglie chi si dovrà salvare; 
- il salvataggio degli animali, piante e umanità; 
- il diluvio universale; 
- la nave che si arena sul monte; 
- il corvo e la colomba; 
- il sacrificio animale. 
4. Per punire l'uomo. 
5. Le differenze che abbiamo trovato sono: 
- i personaggi diversi;
- l'età dei personaggi; 
- i nomi delle montagne; 
- i giorni di diluvio (Gilgamesh 6 giorni-6 notti, Noè 40 giorni-40 notti); 
- la rondine.



Scienze: l'acqua in chimica

H2O
L'acqua è un composto chimico, in cui i due atomi di idrogeno sono legati all'atomo di ossigeno. Essa si può presentare come un liquido incolore e insapore (acqua), da un gas incolore (vapore acqueo) o anche come un solido (ghiaccio).
L'acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile anche nell'uso civile, agricolo e industriale.

L'acqua ricopre circa il 70% della superficie della Terra e più o meno con la stessa percentuale è il maggior costituente del corpo umano.
L'acqua ricopre circa il 70% della superficie terrestre, ed è suddivisa in acqua dolce (laghi, fiumi, sorgenti, piogge, neve, ghiaccio, grandine) e salata (mare = 25‰ di sale).


Che cos’è l’acqua potabile

In Alto Adige la presenza di numerosi insediamenti a case sparse e masi isolati impongono una struttura molto ramificata di acquedotti.
In Alto Adige l'acqua ad uso potabile viene fornita attraverso oltre 1500 acquedotti, di cui 548 pubblici che forniscono l'acqua agli abitanti dei 118 comuni altoatesini e 983 privati di interesse pubblico (servizi di ristorazione isolati, rifugi alpini, ecc.).
Composizione dell'acqua
Tutte le acque naturali (acque meteoriche, acque superficiali, acque sotterranee, ecc.) si possono considerare come delle soluzioni diluite di elettroliti (particelle cariche elettricamente). Sia nel suo percorso in atmosfera che nel suo percorso attraverso il terreno l'acqua infatti si arricchisce di gas, minerali, sali, ioni raggiungendo un equilibrio rappresentato dal limite al quale tende la soluzione acquosa in contatto con i singoli elementi.
Per un uso dell'acqua a scopo potabile essa deve possedere delle caratteristiche che la definiscano "potabile": essere cioè incolore, insapore, inodore, priva di particelle sospese, chimicamente pura (priva di sostanze tossiche in quantità nocive per l'organismo) e batteriologicamente pura (priva di batteri patogeni).
Il ciclo dell'acqua è così costruito:













Vedi sito provincia: www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/acqua/info-acqua-potabile.asp

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