Gruppo 2


 L'acqua nelle norme giuridiche

L'articolo 9 della Costituzione detta la tutela del paesaggio inteso come territorio. Lo stato deve preoccuparsi di rispettare l'assetto del territorio. La Repubblica tutela e si impegna a finanziare la ricerca scientifica.
Il codice civile è una legge appovata nel 1942 che si occupa soprattutto dei beni privati, ma anche pubblici. Esso è un insieme di norme, alcune anche sull'acqua. (r.d.,regio decreto, decreto del re ). Acqua bene pubblico e bene privato . 
L'articolo 822 della Costituzione si riferisce al demanio pubblico, ossia tutti i beni dello stato: lido del mare, la spiaggia, le rade, i porti, i fiumi, i torrenti e tutte le altre acque definite pubbliche.
L'articolo 823 della Costituzione detta la condizione giuridica del demanio pubblico: i beni sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritto a fovore di terzi se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano (lo stato puo utilizzare questi beni, puo darli in concessione ma non venderli).
Le acque si trovano anche nel sottouolo, acque minerali che noi beviamo, le sorgenti. 
La Convenzione di Montego Bay (Gamaica): organizzazione delle nazioni unite, firmata dai paesi membri dell'ONU. Essa è entrata in vigore nel 1994, ma risale al 1982 e vale per tutti gli stati. Stabilisce le regole fondamentali sui mari e le acque territoriali (acque che arrivano fino a 12 miglia dalla costa, cioè cira 20 km.) 
Oltre alle prime 12 miglia, parte la zona contigua che sono altre 12 miglia dove lo stato ancora vigila. La zona economica esclusiva si trova a 200 miglia dalla costa e viene sfruttata a fini economici, come la pesca; oltre alle 200 troviamo la piattaforma continentale.
NORMATIVA ITALIANA SULLE ACQUE
Negli anni 70, con la legge Merli, si avverte l'esigenza di indicare le sostanze inquinanti e porre dei limiti al loro scarico nelle acque. La direttiva comunitaria 80/778 CEE regola la qualità delle acque destinate al consumo umano e definisce le concentrazioni massime ammissibili e i valori guida.
La legge Galli stabilisce che tutte le acque superficiali e sotteranee sono pubbliche e che il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi.

Il decreto legislativo n.152 è un testo di legge che tutela tutte le acque per prevenire e ridurre l'inquinamento, attua il risanamento dei corpi idrici inquinanti, conseguire un miglioramento dello stato delle acque e perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche. Gli scarichi si differenziano in diversi modi. 
Il decreto legislativo n.31 elimina il concetto di valore guida e di concentrazione massima ammissibile ed introduce il valore di parametro. Il decreto legislativo n.152 aggiornato, è dedicato alla tutela delle acque dall'inquinamento e la gestione delle risorse idriche.  

 NON INQUINARE
Per prevenire l'inquinamento delle acque, sono state introdotte leggi sempre più severe che obbligano le imprese a prestare più attenzione, inoltre sono state introdotte nuove tecnologie e nuovi prodotti.
Anche molti organismi internazionali hanno dettato raccomandazioni per una gestione sostenibile delle risorse idriche.
L'uso dell'acqua si basa anche sulla riduzione degli sprechi o sul suo reciclaggio. L'inquinamento delle acque in quei paesi dove tali leggi non sono ancora state addottate è spesso un problema sovranazionele e non solo locale.
Si è consapevoli che l'inquinamento può diffondersi anche a distanze notevoli.

GESTIONE SOSENIBILE DELL'ACQUA
Gli interventi possibili per gestire in modo responsabile una risorsa importante come l'acqua sono numerosi, eccone alcuni:
- risanamento delle acque inquinate;
- prevenzione dell'inquinamento;
- prevenzione dello spreco di acqua individuale.

H2O
L'acqua costituisce circa il 70% della superficie terrestre, suddivisa in:
acqua dolce: laghi, fiumi e sorgenti
acqua salate: mari
 L'aggiunta di qualsiasi sostanza all'acqua si chiama soluto, mentre insieme è chiamata soluzione
H2O (solvente) + SALE (soluto): SOLUZIONE
L'acqua, per poter essere potabile deve essere limpida, pura sia chimicamente che batteriologicamente. Questa è l'acqua che arriva direttamente nei nostri rubinetti.
L'acqua, per essere potabile deve avere determinate caratteristiche:
  • incolore
  • inodore
  • insapore 
L'acqua è un composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi di idrogeno sono legati all'atomo di ossigeno con legame covalente. In condizioni di temperatura e pressione normali si presenta come un sistema bifase – costituito da un liquido incolore e insapore (che viene chiamato "acqua" in senso stretto) e da un gas incolore (detto vapore acqueo) – ma anche come un solido (detto ghiaccio) nel caso in cui la temperatura sia uguale o inferiore alla temperatura di congelamento.



 
L'EAU: L'ACQUA
 
 
 
 
Le robinet: il rubinetto
Le bidet: il bidet
La mer: il mare
La douche: la doccia
Le lac: il lago
Le fleuve: il fiume
La source: la sorgente
Le ruisseau: il rusciello
L'eau douce: l'acqua dolce
L'eau salè: l'acqua salata
La pluie: la pioggia
Le torrent: il torrente
La cascade: la cascata
Marèe haute: alta marea
Marèe basse: bassa marea
La falaise: la falesia
Le rocher: gli scogli
Le galet: i ciottoli
Le sable: la sabbia
La plage: la spiaggia
La vague: l'onda
La pleine mer/ le large: il largo
Le bord de (la) mer: il bordo del mare
Le littoral: il littorale

La cote: la costa
Le port: il porto
Le bateaux: la barca
Le bateau arrive au port: la nave arriva al porto
Le bateau quitte le port: la nave lascia il porto
 


L'INDUISMO
L'induismo è una tra le principali religioni del mondo, quella con le origini più antiche. L'induismo è definibile come una religione politeistica caratterizzata non solo dalla molteplicità delle figure divine, ma anche dal fatto che i fedeli si distinguono per la loro devozione a un Dio particolare. Gli dei più importanti sono Brahma, il dio creatore dell’universo, Visnu, il dio che conserva nell’essere il mondo, e Shiva, il dio che dissolve tutto. 
Dare una definizione unitaria dell'iduismo è difficile, poiché esso si può considerare una serie di correnti religiose.
Il termine indù deriva dal sanscrito Shindu, un fiume. A seguito dell'invasione islamica l'India fu chiamata Hindustan. L'induismo non ha un fondatore o un profeta come le altre religioni, esso è un modo di vivere o meglio una filosofia di vita.
Il pensiero induista è basato sul "Karma" e "Dharma".
Il Karma indica il susseguirsi dei comportamenti che si hanno nella vita che, se saranno buone, incarnazione dopo incarnazione condurranno al congiungimento con l'essere supremo.
Il Dharma invece indica il dovere, le leggi che regolano la società e i rapporti di ogni individuo con gli altri.
L'induismo è un fenomeno socio colturale, sviluppato nel subcontinente indiano e diffuso nel sud est asiatico. Esso non richiede ai propri aderenti una professione di fede.
L'induismo non può essere facilmente cesellato in un particolare sistema di credenze (teismo, monoteismo, panteismo, politeismo e ateismo), poiché tutti questi sistemi si trovano al suo interno. Possiamo quindi definire l'induismo come un insieme di comportamenti sociali e religiosi.
È ritenuto che i principali basilari dell'induismo siano stati portati in India dagli Arii, popolazioni nomadi indo-iraniche, che si stabilirono nel nord ovest nella regione, lungo le rive del fiume Indo.
Dai resti, come i sigilli e gli amuleti ritrovati si può dedurre che queste popolazioni avevano un culto delle immagini,  come il toro, il serpente e la svastica.
Secondo alcuni studiosi, l'evoluzione dell'induismo può essere divisa in tre periodi: antico, medioevale e moderno.
Gli aspetti tipici dell'induismo sono:
- adorazione di una dea madre
- ritualismo
- i lati negativi dell'esistenza sono visti come prodotti di ignoranza
- credenza nella reincarnazione
- ricerca della liberazione, attraverso la guida di un maestro
- riconoscimento dell'esistenza di una pluralità di vie
- convinzione che il mondo, il corpo e la mente sono illusioni, e che l'anima può essere identificata con il supremo essere divino.
 
 
GENESI

Capitoli 7 e 8
Domande:
1. Hai notato contraddizioni nel testo? Quali? Come le potresti spiegare?
2. Secondo te il diluvio universale è realmente accaduto?
3. Individua le analogiecon il racconto di Gilgamesh.
4. Prova a formulare un'ipotesi sul motivo per cui viene mandato il diluvio.

Risposte:
  1.  La contraddizione che abbiamo trovato è a riga 5 e a riga 58; Dio inizialmente vuole sterminare tutti gli esseri viventi e dopo gli vuole proteggere. Scansioni temporanee che non tornano.
  2.  Secondo noi il diluvio universale è realmente accaduto, ma non crediamo che abbia potuto piovere per così tanto tempo perchè non è scientificamente provato che una pioggia possa durare  40 o 150 giorni. L'uomo non può essere esistito per così tanti anni, ma la Bibbia è stata scritta in modo simbolico.
  3. ANALOGIE: Fa salire sulla nave animali e semi con cui avrebbe ripopolato la terra; fece salire con sè tutta la famiglia; costruisse una nave; la colomba e il corvo; la nave si arenò.                                                                                                             
  4. Per punire gli uomini dei loro peccati.
  5. DIFFERENZE: BABILONESI: il diluvio è stato mandato dagli spiriti delle tenebre; è durato 7 giorni e 7 notti; la dea Ea ha donato l'immortalità a Utnapishtim; Utnapishtim aprì una finestra e fece uscire per prima una colomba che ritornò poi alla barca; in seguito fece uscire una rondine e anche essa ritornò alla barca; infine fece uscire un corvo che non tronò più.  GENESI: il diluvio è stato mandato da Dio; è durato 40 giorni e 40 notti; Noè era mortale; Noè aprì una finestra e fece uscire per primo un corvo che tornò alla barca; in seguito fece uscire una colomba e anche essa ritornò; dopo 7 giorni fece riuscire la stessa colomba che ritornò alla barca con un ramoscello di ulivo; dopo altri 7 giorni fece riuscire la colomba che non tornò più.
 
 
 
       India, i riti dell'acqua  


Il rapporto tra gestione delle acque nel vicino Oriente:  

la città più importante è Varanasi; altre città che sono legate allo stesso tipo di culto sono: Allahabad, Haridwar, Naski e Ujjain.
Varanasi è il nome sanscrito della città, derivato dall'unione dei nomi dei due fiumi: Varana+Assi. Il fiume di Varanasi è il Gange.

Principi fondamentali dei riti dell'induismo:

  • religione politeista, cioè credenza in più dei;
  • TRIMURTI,TRINITÀ: tre dei principali: Brahma, Visnu, Shiva-Krishma.                      
  • Visnu: significava giustizia ed era legato alle giuste azioni. È rappresentato con un fiore di loto o una conchiglia. Il mezzo di trasporto che usava per volare era Daruda, mezzo uccello e mezzo quadrupede. 
  • Shiva-Krishna: è il dio distruttore e depositore di benefici; è rappresentato dal toro bianco Nandi che è il suo mezzo di trasporto; 
  • 4 principi fondamentali dell'induismo: 
  1. KARMA: significa azione. Indica un peso che nasce da tutto ciò che una persona ha compiuto nel corso della sua vita. Quando muore, può rinascere sotto forma di dio, animale, vegetale, a seconda di come si è comportato nella vita precedente.
  2. DHARMA: è il dovere di portare avanti la propria vita.
  3. MOKSA: è la liberazione e l'uscita dal samsara. Si può uscire se la propria morte è legata a Varanasi (Gange).
  4. SAMSARA: continuo ciclo di morte e rinascita legata al karma.
Intorno agli anni '90 è stato costruito un inceneritore pubblico. Il fiume Gange è importante per una serie di riti legati alla "grande madre"; GHAT: sono scalinate che collegano la terra ferma al fiume. I riti sono svolti dai fedeli.


L'acqua viene raccolta in recipienti e offerta o portata al tempio o riversata nel fiume.



Sul Gange, i Sadhu, lungo il fiume vivono di offerte; alcuni di loro sono ricoperti di cenere.

A Varanasi circolano vari personaggi: santoni veri, persone sfruttate, europei in vacanza che spesso si travestono da Shiva-Krishna oppure di blu o con un tridente in mano. Chi si presenta con righe verticali sulla fronte rappresenta Visnu; chi si presenta con righe orizzontali sulla fronte rappresenta Krishna.


Nelle città Allahabad, Haridwar, Naski e Ujjain, si festeggia la KUMBH MELA: festa dell'urna, rappresenta il legame tra il popolo Indu e l'acqua.

-Si pensa che gli dei e i demoni si siano scontrati per un'urna contenente l'immortalità. L'urna venne presa dai demoni; Visnu la rubò e la porto in salvo sul monte degli dei. Si pensa che durante il viaggio gli caddero quattro gocce dall'urna o si riposò in quattro posti diversi e ora questi posti sono sacri. 



Le quattro città  sono vicine ai fiumi: 

Naski-Godovari
Ujjain-Shipra
Haridwar-Gange
Allahabad-confluenza fra: Gange-Yamuna-Sarasuam (fiume mitologico).

PUJA: offerte al Gange

La SVASTICA con i segni rivolti verso destra è un simbolo indiano che porta fortuna (sv= eu= bene; asti= esse= essere; ca= suffisso diminutivo).
                       
                                                         

     
     
     



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